Una parola sola

Musica: Heroes
Colore: Grigio Azzurro

Mi sono seduto sul bordo della scogliera, dritta a picco sul mare.
Fissavo le rocce sul fondo, su cui si infrangeva il mare.
Sentivo la paura nel tuo sguardo e il balbettio spaventato delle tue poche parole.
E non ne ho avuto pietà.

Non ne avuta per me che avevo più paura di te e restavo zitto per non farti ascoltare il tremore della mia voce.
Ma non ho avuto pietà. per me o per te.
Non ne ho avuta delle lacrime che lasciavi cadere giù silenziose.

Fissavo le rocce sul fondo cercando di misurarne la distanza.
Per non pensare. alla mia paura, alla tua. A me, a te.
Alle lacrime già versate e a quelle che venivano giù, trascinate dal vento.
Ti ho sentita piangere un ti prego.
E non ne ho avuto pietà.

Troppo spaventata, immobilizzata dalla paura per venire più vicino e aggrapparti a me, lasciare mi aggrappassi a te.
Certa di non avere più parole da utilizzare, parole che ti fossero concesse. E avevi ragione.
Eppure una cosa da dire l’avresti avuta, quella sola.
Troppo difficile, forse. O troppa paura, non lo so.

Rompendo il silenzio, ti ho chiesto di prendere la macchina fotografica e scattare una foto. Lì, di quel momento, sorpreso dalla mia voce che aveva smesso di tremare.
Il tuo no, quasi urlato, me lo aspettavo.
È stato un peccato.

Oggi avresti avuto un ricordo in più di me.
Qualcosa da nascondere e dimenticare.
Qualcosa da cui valesse davvero la pena di fuggire.

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